TERRA
- Laura Malavolta
- 16 ago
- Tempo di lettura: 4 min

Stamattina alle 7.30, a Daglio, un piccolo paese della Val Borbera arroccato tra le montagne, grandi e piccini mi aspettavano già sul tappetino.
Abbiamo praticato dentro un vecchio rudere rimesso quasi a posto. Quasi, perché il tetto non c’è.
Sopra di noi il cielo.
Intorno gli uccellini, l’aria fresca del mattino e quel silenzio particolare dei luoghi dove sembra non esserci nulla. E invece c’è moltissimo.
A Daglio si vive un po’ come in un grande campeggio. Ci si incontra, ci si conosce, si condividono spazi e tempo e ognuno mette gratuitamente a disposizione degli altri ciò che sa fare. Alessandro, per esempio, tiene un corso di disegno per bambini e ragazzi. A me è stato chiesto di portare alcune lezioni di yoga.

E questa mattina ho portato TERRA.
Forse non avrei potuto scegliere elemento più adatto.
Nella Medicina Tradizionale Cinese la Terra è legata a Milza e Stomaco, alla capacità di ricevere, trasformare e nutrire. E nutrire non significa soltanto mangiare.
Ci nutrono il cibo, certo, ma anche i luoghi che abitiamo, le persone che frequentiamo, ciò che ascoltiamo, ciò che impariamo. Ci nutre sentirci accolti. Ci nutre sapere di appartenere a qualcosa.
Quando la Terra è stabile, possiamo appoggiarci. Possiamo smettere per un momento di correre e tornare al centro.
Anche nello Yoga la Terra ci riporta al corpo, al peso, al contatto, a ciò che ci sostiene.

E nello Yoga tantrico del Kashmir questo contatto acquista per me un significato ancora più interessante: non cerchiamo di dominare il corpo o di costringerlo dentro una forma. Lo ascoltiamo.
Sentiamo il peso che scende. Il pavimento che ci riceve. Il respiro che muove il corpo dall’interno. Lasciamo che sia la percezione, prima ancora della volontà, a guidare il movimento.
È un modo diverso di intendere il radicamento.
Non tanto aggrapparsi alla terra, quanto lasciarsi sostenere.
Per questo abbiamo iniziato lentamente.

Con Mukula Mudra, il gesto del bocciolo, abbiamo portato l’attenzione verso il centro e verso quella possibilità, così semplice e così difficile, di raccogliere per un momento le energie disperse in mille direzioni.
Poi una pratica Yin dedicata ai meridiani di Milza e Stomaco. Tempo, ascolto, immobilità.


E infine il movimento.
Un flow ispirato allo Yoga del Kashmir, lasciando che il corpo si aprisse gradualmente, partendo proprio dalla percezione del suo peso e del suo contatto con la Terra.
Ricevere. Nutrire. Trasformare. Sentire. Appartenere.

Stamattina queste parole non erano soltanto concetti da spiegare.
Erano lì.
Nel pavimento sotto i nostri tappetini.
Nel cielo al posto del tetto.
Nei bambini che praticavano accanto agli adulti.
Nell’aria fresca delle 7.30.
Nel silenzio della montagna.
E soprattutto in quella piccola comunità in cui ciascuno offre qualcosa di sé agli altri.
Forse l’elemento Terra parla proprio di questo.
Di ciò che ci sostiene e di ciò che noi, a nostra volta, possiamo offrire per sostenere.
Perché abbiamo bisogno di radici, ma abbiamo bisogno anche di sentirci parte di un terreno comune.
E questa mattina, a Daglio, la Terra non l’abbiamo soltanto praticata.
L’abbiamo abitata.
PRATICA CON ME!
Ci muoviamo senza fretta, lasciando il tempo al corpo di sentire gli appoggi, il proprio peso e il contatto con la terra. Non cerchiamo tanto la forma della posizione, quanto la sensazione di essere sostenuti.
Approfondisci l'Elemento Terra nella Medicina Tradizionale Cinese.
Come riconoscerlo nel corpo, nelle emozioni e nella vita quotidiana.
🌾 TERRA
Il centro
È il centro a cui torniamo per ritrovare equilibrio e sostegno. Nella MTC la Terra parla della nostra capacità di ricevere, trasformare e assimilare: non solo il cibo, ma anche esperienze, pensieri e ciò che la vita ci porta.
🌻 TARDA ESTATE
Il tempo della Terra
La Terra è associata alla tarda estate, momento di raccolta e maturazione. Il suo colore è il giallo, il sapore il dolce e l'emozione associata è il pensiero/preoccupazione.
◯ MILZA E STOMACO
Trasformare e nutrire
Quando la MTC parla di Milza e Stomaco non si riferisce soltanto agli organi anatomici come li intendiamo in Occidente, ma a sistemi funzionali ed energetici più ampi.
Alla coppia Milza-Stomaco è attribuita la capacità di ricevere, trasformare e assimilare il nutrimento, ma questa idea di trasformazione viene estesa anche alla sfera mentale ed emotiva.
Per questo alla Terra sono associati anche pensiero, riflessione e preoccupazione: così come trasformiamo ciò che mangiamo, dobbiamo in qualche modo “digerire” anche ciò che viviamo.
⚖️QUANDO LA TERRA È IN EQUILIBRIO
Digerisco anche la vita
Mi nutro, elaboro, trasformo e poi vado avanti. Una Terra armoniosa, nella visione della MTC, è associata a stabilità, lucidità e capacità di prendersi cura, senza rimanere intrappolati continuamente nei pensieri.
🌀QUANDO LA TERRA PERDE EQUILIBRIO
Non riesco più a “digerire”
La mente gira intorno alle stesse cose. Rimugino, mi preoccupo, torno continuamente sugli stessi pensieri. Sul piano corporeo, la MTC associa alla disarmonia della Terra anche manifestazioni come pesantezza, stanchezza e disturbi digestivi.
🌱COSA POSSO FARE?
Tornare alle cose semplici
Mangiare con calma e con una certa regolarità. Muovere il corpo. Respirare. Sentire i piedi a terra. Concedersi pause vere. Ridurre, quando possibile, ciò che alimenta continuamente il rimuginio.
🧘SUL TAPPETINO
Sentire prima di fare
Rallenta la pratica. Porta attenzione ai piedi, alle mani e ai punti di contatto con il suolo. Resta qualche respiro in più. Lascia che sia la Terra a sostenerti, invece di essere sempre tu a dover sostenere tutto.
❓Domande da portare con te: quanto spazio lascio, nelle mie giornate, a ciò che mi nutre davvero? Quando tutto intorno a me si muove, so dove tornare per ritrovare il mio centro? C'è qualcosa che continuo a “masticare” senza riuscire a digerire e lasciare andare?




bellissima spiegazione , mi sembra di capire che nello Il yoga tantrico del Kashmir tutto ruoti intorno al al senso del tatto e alle sensazioni del corpo che si abbandona alla gravità , credo sia il metodo più gentile che abbia provato , grazie per la bella pratica ; Manuela